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...sai che sarò sempre dalla stessa parte...


Vivere il mio tempo feat Pink Floyd!?! live@Roots 13/06/2008
 
Fiorirà - Desaparecido (cover Pelù)
 
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March 13

GLI SPARI SOPRA LIVE@MIRA CAFE'

 

March 04

PROIBITO LIVE@MIRA CAFE' (PA)

 

January 27

DELIRIO SENZA ISPIRAZIONE N° 29

E poi un giorno si diventa improvvisamente adulti e, paradossalmente, più le spalle crescono, più tutto acquista peso, come se nell’ingrandirsi si assottigliasse il loro spessore, rendendole più fragili. Si fanno i conti più con la privazione di ciò che non è in linea con il nuovo stato mentale che con la vita che continua ad investirti e scalfire le spalle, perché la vita spesso è vigliacca e colpisce alla schiena. E forse siamo solo il prodotto delle nostre ferite, cicatrici viventi, e ciò che vedi di me sono le carni lacerate e poi confusamente rimarginate, non me. Che quello che per me sarebbe un attimo di lucidità agli altri parrebbe la follia pura, non che questo mi spaventi, anzi mi alletta, ma a cosa varrebbe? Io vivo sui bordi della vita perché lì è più semplice passare inosservati, presi di striscio dalla luce del centro della scena. A che servirebbe essere lucidi, quando la lucidità ti farebbe riflettere ogni luce che per caso o per sfortuna si posasse su di te? E allora forse essere adulti è solo un grado di pazzia accettato e codificato in ogni suo aspetto da tutti. E allora forse la vera lucidità, solo per il fatto di non essere convenzionale, diviene necessariamente squilibrio. Eppure non quadra e, per quanto nulla sia perfetto e si incastri del tutto nel fluire della logica, c’è qualcosa che qui proprio non regge. Eppure un giorno ti ci ritrovi in questo paradosso e ciò che puoi fare è mettere da parte pian piano tutto ciò che ti ha caratterizzato. E va bene così. E non potrebbe non essere così. O forse si, perché siamo la fortuna degli psicanalisti. Ci presentiamo a loro talmente imbottiti di cazzate a coprire noi stessi che anche l’imbottitura prende la forma della nostra essenza, svelandone la presenza in ogni movimento, in ogni tic nervoso, in ogni parola detta troppo di fretta, in ogni risata isterica. E ci stupiamo della maestria dei nostri salvatori con gli occhiali e l’aria interessata, perché noi non ci saremmo mai arrivati o forse non avremmo mai voluto arrivarci. Fino a capire, o a fingere di capire, quanto invece arrivarci sia la via giusta per uscire da ogni piccola psicosi, ogni piccolo disturbo del sonno, dell’alimentazione, del comportamento, del sesso, del linguaggio. Qual è la conclusione? Il genere umano è forse la razza animale più stupida sulla faccia della terra oppure il senso comune è più forte di chi l’ha accettato? Dov’è la pazzia, dov’è la normalità? E la normalità è tale perché contiene in sé il seme della pazzia oppure è la pazzia ad essere scambiata per normalità? E se fossimo il risultato di un errore secolare? Varrebbe la pena di industriarsi per cambiare le cose? Non ci ritroveremmo forse pian piano a tornare a quella semplicità che oggi qualcuno scambia per provincialismo? Non ci ritroveremmo, in un viaggio alla rovescia nella storia e nella coscienza, sempre più indietro sotto ogni punto di vista? E chi decide se una direzione sia “avanti” o “indietro”? e rispetto a cosa? Se non siamo in grado di sapere chi siamo, da dove veniamo e dove siamo diretti, come possiamo decidere qual è la direzione se non in modo del tutto arbitrario?

Eppure un giorno sono diventato adulto, non so come, non so perché e le mie spalle faticano a trovare spazio e faticano a stare bene. E mi chiedo perché dovrei vergognarmi di giocare ancora col tempo, con le parole, coi giocattoli dell’età cosiddetta adulta, mi chiedo perché gli altri non giochino con me, mi chiedo perché tutto questo non faccia che sviluppare in me un odio ed un cinismo e mille altri sentimenti oleosi che non avevo mai provato prima, eppure seguo la scia degli avvenimenti passivamente, come un adulto farebbe. Eppure un giorno sono stato scaraventato nel mondo adulto e chi era adulto prima di me è diventato d’un tratto vecchio, qualcuno è morto, qualche altro s’è rincoglionito o forse è tornato lucido in un mondo, il mio, fatto di follia…a quanto sembra.

January 17

INCIPIT/OUTCIPIT

...Stanotte succhio la luna dalla sua faccia più oscura...
January 05

QUALS'ART (OGNI ARTE FA LA SUA PARTE)

Marcello e i Qualsiasi tornano e lo fanno in una serata (organizzata da loro) all'insegna dell'arte e della musica il 7 GENNAIO, IL GIORNO DEL COMPLEANNO DI ENZA DALLE ORE 21:30. Il QUALS'ART nasce per mischiare tra loro arti di diverso tipo (pittura, scultura, fotografia, musica...) con la formula dell'happening, cioè della creazione estemporanea di opere d'arte. Gli artisti presenti avranno una loro esposizione all'interno del locale (CCP Agricantus) accessibile a tutti, e un area per l'arte estemporanea a stretto contatto col pubblico. L'apertura del concerto è affidata ai Darken breins e continuerà con i Marcello e i Qualsiasi che durante il loro concerto ospiteranno la special guest Aida Satta Flores. Presentatore di questa serata all'insegna dell'arte sarà Gioacchino Caponetto di Radio Time!
Che altro aggiungere? Non mancate!
November 26

Dicono di me...

Dicono che sia stato uno studente svogliato, un classico figlio degli anni '90, uno che ha smesso presto di fare i conti a fine giornata, perchè i conti non tornano mai, c'è sempre qualcuno che ti ruba qualcosa dal cuore. Dicono che la musica mi abbia dato alla testa e che la prendo troppo seriamente, come se fosse un problema per qualcuno cosa decido di fare della mia vita fallimentare. Dicono che sia facile parlare dei problemi senza cercare soluzioni, come se io avessi la possibilità di fare delle leggi a mio piacimento per sconfiggere che so, la mafia...e comunque se cercate da me delle soluzioni, può voler dire soltanto che siete disperati, più di me...Dicono che io sia distaccato, per il semplice motivo che loro considerano la platealità del pianto come unità di misura, mentre io credo che l'unità di misura di una sofferenza stia nelle ulcere al fegato o negli sguardi duri, persi nel vuoto. Dicono che non amo rischiare, che non sono temerario ed hanno ragione, sono semplicemente coraggioso...la linea di confine tra i due stati umani è quello tra la vita è la morte...Io vivo e credo che ci voglia molto coraggio a farlo. Dicono che sia refrattario alla morale, alla religione e al senso comune...io credo di essere refrattario solamente al vostro punto di vista e ritengo di avere molta più morale, religiosità e senso comune di voi proprio per questo. Dicono che io non faccia favori a nessuno...io dico che una cosa è un favore, un'altra cosa è il raggiro. Dicono che faccio della musica anche un problema di soldi e io rispondo che il lavoro va retribuito...non vado a suonare per fare un favore a nessuno, lo faccio perchè voglio che sia il mio mestiere e, nel momento in cui suono, lo è. Dicono che troppe volte mi sono reso ridicolo...io ho soltanto creduto in ciò che facevo... crederci e poi non esporsi sarebbe stato ridicolo.
November 17

LA LUNA COL BERRETTO

LA LUNA COL BERRETTO

 

C’è una luna col berretto stasera,

chissà che partita passeranno in tv,

che questo cuore reggerebbe ancora,

solo che adesso non serve ormai più.

Ci sono notti di tosse profonda

che l’ossigeno resta quasi utopia,

e notti di fresco in fondo alla bocca

che tirano il fiato e scorrono via.

 

C’è una luna col berretto stasera,

chissà che domani non inizi a calare,

come la vita attraverso gli anni,

come la luce che va a tramontare.

Ci sono notti che ti sentirai sola,

con mezzo letto lasciato alle spalle,

notti che il buio minaccerà pioggia

e pioverà fango fino in fondo alla valle.

 

E scorre via che non te ne accorgi

e scorre lontana che non la vedi più

e ti sembra triste dovermi lasciare

e mi sembra triste lasciarti quaggiù.

Che non ci si lascia per poi ritrovarsi

anche se fa piacere pensarla così,

e conterai i giorni in un continuo tramonto:

punto d’arrivo, con partenza da qui.

 

C’è una luna col berretto stasera,

chissà che partita passeranno in tv,

che ormai non ricordo più se la schedina

l’ho già giocata o non la giocherò più.

Ci sono notti che tirerà freddo,

che le coperte non bastano più,

son quelle notti che le lacrime andranno

in fondo alle guance, per non tornare su.

 

E scorre via che non te ne accorgi

e scorre lontana che non la vedi più

e ti sembra triste dovermi lasciare

e mi sembra triste lasciarti quaggiù.

Che non ci si lascia per poi ritrovarsi,

ma ti fa piacere pensarla così

e lasci la chiave qui sul davanzale

sperando che un giorno ritornerò qui…

 

…che non ci si lascia per poi ritrovarsi,

ma ti fa piacere pensarla così

e lasci la chiave lì sul davanzale

sperando che un giorno ritornerò qui.

September 17

capro espiatorio si...capro espiatorio no...

Ci sono troppi conti che non tornano. Più prendo a cuore gli impegni, più mi ci dedico, più faccio le cose per il piacere di farle e più prendo bastonate che non merito. Non è la prima volta, è successo altre volte e sono stato sempre accusato delle cose più assurde. Prima dalle stesse persone che dovrebbero remare dalla mia stessa parte, poi da chi, non solo non conosce i fatti, ma piuttosto che incoraggiarmi, mi affossa. Non sono mai stato costante nelle mie cose, in tutte le mie cose, ma in quest'avventura, fin qui ci ho messo tutto ciò che avevo di meglio. Tante, la gran parte delle cose negative non sono dipese da me, eppure puntualmente sono io a dover rispondere di tutto ciò che non va. Non è qualcosa che mi fa capire di avere delle responsabilità e mi fa sentire fiero di averle, anche nel male...piuttosto è la dimostrazione che sono appetibile come capro espiatorio, che sono facile preda, perchè non ho difese, non avendo motivo di averle. Io non posso sentirmi dire che non metto impegno o che dedico più impegno ad una cosa piuttosto che ad un'altra. Ho sempre avuto come forma mentis quella di far bene le cose oppure di non farle proprio. Non può venire l'ultimo arrivato a dirmi che ho fatto il contrario di ciò che invece ho sempre fatto. Non può permettersi e non può permetterselo, perchè ho le risposte pronte (e a volte è un male). Io non ho mai fatto ciò che faccio per soldi o simili, ma solo per passione e, spesso sono andato in perdita senza lagnarmene troppo. Forse ho sbagliato in questo e dovrei essere molto più il ragioniere di me stesso. Dovrei essere il mio manager e non farmi fregare col sorriso sulla bocca. Ma purtroppo sono fatto di un'altra pasta e la dimostrazione è che sono qui a parlare genericamente di qualcosa che invece generico non è e a dannarmi l'anima perchè mi ritrovo sempre, mio malgrado, dentro discussioni e colpe che non mi appartengono. Io non so se posso continuare a sopportare di essere il parafulmini di turno, io non so se sono capace di fare sempre e comunque il diplomatico, perchè non fa parte di me. Parto all'attacco, perchè le cose è meglio romperle subito che tenersele ciaccate. Non so quanto questa lineatura resterà tale, prima di diventare una rottura completa. Io non chiedo conto e ragione a nessuno, ma non voglio nemmeno essere costretto a darne agli altri, soprattutto quando non merito di essere chiamato in causa.Amen.
Domani si riprende a dannarsi l'anima. Per stasera ho già dato e il fegato e la solita spalla reclamano antidolorifici.
September 09

L'ultimo film insieme (Michele Zarrillo)

 
 
 
Scivola via
Come una foglia sul fiume
Come acqua che
Sgocciola giù dalle piume
Adesso scivola via
Questa paura di perdermi… perdermi…
Dentro l’occasione dei tuoi occhi
Dentro il mare aperto dei tuoi…
Dormi con me
Resta con me questa notte
Tanto ormai
Non ho paura di perdermi
Dentro la foresta dei tuoi occhi…
Dimmi che
Dimmi che
Dimmi che
T’innamoreresti ancora
Dimmi se
Dimmi se
Dimmi se
Mi risceglieresti ancora
Per far l’amore bene
Per costeggiare il mare
O per vedere…
Ancora un film insieme…
Fermo così
Su questa donna di mare
Sembra che il mondo sia qui
Quando hai bisogno di perderti
Dentro la foresta dei tuoi occhi…
Dimmi che
Dimmi che
Dimmi che
T’innamoreresti ancora
Dimmi se
Dimmi se
Dimmi se
Mi raggiungeresti ancora
Per far l’amore bene
Per costeggiare il mare
O per vedere…
L’ultimo un film insieme…
 
Dedicata al mio amore, perchè il nostro film dura da tanti anni e perchè in un periodo complicato come questo voglio dirti che io mi innamorerei di te ancora per tutta la vita e ti raggiungerei ancora per far l'amore bene e per condividere l'ultimo film insieme...
Ti amo più del nostro primo giorno e mi auguro che il nostro ultimo giorno sia anche il mio ultimo.
September 02

E' tornata la donna cannone!

La donna cannone Live@Bocadillo (Tp) 30/08/08
 

"La donna cannone" Live @ Bocadillo (Tp). E come sempre, è stata una grande emozione per me che mi siedo al piano sempre più raramente. Grazie a tutti!

August 20

sfoghi a margine di una bella giornata

Io credo che nella vita spesso si sbaglia a valutare le persone. L'ho fatto e continuo a farlo anche io. Probabilmente sarà così finchè continuerò a conoscere persone nuove e ad affidarmi al mio istinto...Ma una cosa mi è chiara: con persone che non hanno rispetto, nè il coraggio di esporre i problemi in prima persona, non si può avere a che fare e forse è il momento, per me, di dare un taglio a certi rapporti. Forse dovrei iniziare ad avere più fiducia in me. Una cosa è certa: prima me ne vado da qui e prima posso azzerare questi rapporti ambigui e poco sinceri. Sono stufo di dovermi guardare alle spalle, da ora in poi ho bisogno soltanto dati di fatto. Avrò amici solo quando questi dimostreranno di saper esserlo, altrimenti arrivederci e grazie. Mi fotte il mio carattere, altrimenti vi avrei mandati a fanculo già da mesi e non avrei cercato inutili compromessi. Tra persone poco serie non esistono compromessi seri. Non è un biasimo nei vostri confronti, ma nei miei. Ho sbagliato io a pensare che foste ciò che evidentemente non siete. Amen.
August 19

Giorno speciale!

Oggi non ci sono per nessuno! Oggi sono con il mio amore a festeggiare i nostri sei anni di fidanzamento!
 
Ti amo Enza!
August 18

Concerto di De Gregori a Campofelice 16/08/08

  
 
 
July 26

Video Qualsiasi

Prima o poi
 

L'Approdo dei Saraceni, Mazara del Vallo, Trapani 17/07/2008. Quinti su quindici band! Non male, gli ultimissimi tra i primi A bocca aperta

July 16

grazie di cuore!

Innanzitutto devo dire GRAZIE!

Un grazie tutto maiuscolo perchè questa serata la ricorderò a lungo. Un grazie a tutti gli amici che ho ritrovato sotto il palco a cantare con me. Un grazie alle persone che non conoscevo, che cantavano e applaudivano. Un grazie a chi mantiene le promesse. Un grazie all'Agricantus, perchè è stato una cornice perfetta, da orgasmo. Un grazie a De Gregori che ci ha dato delle soddisfazioni inaspettate...noi che eravamo rassegnati all'idea che questa musica dovesse essere per sempre fuori moda. Grazie allora a tutti coloro che se ne sbattono di essere fuori moda e che sanno emozionarsi sulle note de "La storia" o indignarsi sulle parole di "Tempo reale". Un grazie ai miei musicisti perchè un gruppo così non poteva che darmi soddisfazioni così. Grazie agli intoppi che non mancano mai, alle note sbagliate che, guai se non ci fossero, ai difetti di intonazione che se non ci fossero, se ne sentirebbe la mancanza. Perchè non si tratta di essere impeccabili, di suonare come un disco, si tratta di riuscire ad emozionarsi emozionando e quando "un applauso del pubblico pagante" è partito davvero, lì, in quel momento ho capito che una stonatura vale più di dieci canzoni perfette e senz'anima. Non so davvero cos'altro aggiungere, se credessi in un Dio, lo ringrazierei fino all'esasperazione. Invece ringrazio tutti i fattori, gli ingredienti e le coincidenze che hanno permesso la perfetta riuscita di questa serata.

Grazie di cuore a tutti!

July 15

.Dottor nessuno.

si si, ok...Sono diventato dottore...si, ho preso 106...si, ho litigato con il mio relatore...si, non è cambiato assolutamente niente rispetto a prima di diventare dottore...si, non ho idea di dove ficcarmi questa laurea...si, ero teso...si, basta.
June 29

Resoconto breve!

Resoconto breve dunque. La serata di Giovedì ad Alcamo è saltata, in perfetto stile Marcello e i Qualsiasi. Mancanza di autorizzazioni da parte del comune e serata rimandata a data da destinarsi e probabilmente in altra location tipo Castellammare. Poco male! La Mercedes del dottor Cacioppo è già stata caricata con previdenza e giace lì, stracolma di note in potenza. Si parte venerdì pomeriggio dopo soliti contrattempi, anche questi in perfetto stile Marcello Qualsiasi (minchia, mi scurdai un mixer a casa...Ficarazzi/luogo di partenza 20';Luogo di partenza/Ficarazzi 20'; Ficarazzi/luogo di partenza 20'). Insomma si parte con tre posti e mezzo, dove il mezzo è il nostro nuovo acquisto che, in quanto "Scarafaggio" sa come adattarsi agli spazi stretti ed alle temperature estreme. pronti, via e subito incidente in autostrada...traffico. Incidente che per la cronaca era nella corsia opposta alla nostra (perchè cazzo c'è traffico nella nostra corsia allora?). Si arriva a Trapani e le nostre donne Qualsiasi (ma non qualsiasi) sono lì a sorpresa ad aspettarci per la felicità mia e del Tonno e per il disappunto più che altro del Dottor Cacioppo che non tromba da tempo immemore (perdonami dottore, quanno ce vo' ce vo'!). Si monta l'attrezzatura e si va a mangiare a casa della sorella della fidanzata dello zio del cugino di una bis nonna figlia di sua sorella...meglio andare allora dalla cognata di Tonno va', che il tempo è poco e la stanchezza mentale si fa sentire. Spaghettata buona ma, come tutte le spaghettate prima di una serata, inchiummusa...e tutti via a suonare in un locale dove la fighetteria è di casa ma dove almeno tutti cantano e si annàcano. Alla fine la paga arriva alle spalle ma c'è tutta per fortuna. Il proprietario del locale completamente fuso ci accorda una seconda serata per fine luglio che sicuramente mezz'ora dopo già non si sarebbe più ricordato ed è con questo stato d'animo che il Dottore esclama: "Minchia pitittu" e tutti via nella sconosciuta Trapani by night che è precisa alla Trapani by day...due coglioni così...che sono così sia con la luce che col buio...Pezzo del Ganci trapanese di turno, acidità, sonno, afa, sonno, afa, sonno, afa...insomma si torna a casa della cognata di Tonno o se volete della sorella della ragazza di Tonno, si scarica l'attrezzatura che è diventata crema nel frattempo e ci si organizza per dormire...Il Conte Eiacula e il Dottore s'appartano in una stanza con due letti singoli, il Tonno e la propria donna si adeguano agli angusti spazi di un letto matrimoniale e Marcello con la propria fidanzata s'adagia in assoluta comodità in un puff 1/16 di piazza nella stessa stanza del letto matrimoniale occupato da batterista e consorte...Ma si dorme, si dorme...no, non si dorme per niente. ci si rialza sconfitti e si va a comprare colazione per le nostre muse ispiratrici, le nostre donne! Nel frattempo il Conte e il Dottore sono entrati in catalessi e non rispondono a nessuno stimolo esterno...saranno morti? Saranno vivi? Staranno semplicemente dormendo alla faccia nostra che, per il caldo, abbiamo bestemmiato tutta notte? Si decide per un blitz violento che si conclude con un nulla di fatto...i due dormivano e continueranno a dormire per le due ore successive. C'est la vie!!! Quando ad un'ora imprecisata del pomeriggio l'attrezzatura è stata ricomposta sul Mercedes rigorosamente con l'aria condizionata rotta, è il momento di rimettersi in viaggio per tornare a casa e soprattutto all'aria condizionata che troppo ci è mancata in questi due giorni di sonno, afa, sonno, afa, sonno, afa...Bell'esperienza, non fosse per il sonno, l'afa, il sonno, l'afa, il sonno, l'afa e la cazzo di grancassa del Tonno che sia all'andata che al ritorno incombeva su me e sul Conte, minacciando di rotolarci addosso arrotandoci come fossimo Scarafaggi...Cioè, il Conte, Scarafaggio lo è per contratto...ma io non c'entravo niente...e poi io preferisco il pino al faggio...Scarapino?
June 25

Marcello in tour!

Domani mattina parto...ci si rivede!!!
June 09

Marcello e i Qualsiasi live al Roots!!!

13GIUGNO(1)
 
Torna Marcello con tutti i suoi Qualsiasi e porta un bastimento carico di musica rock italiana in dono per tutti coloro che saranno presenti. Che dire? L'ingresso è gratuito, poi fate voi! Venite in tanti, magari anche in troppi!!!
May 21

Rimmel

Rimmel live @ Agricantus 14/05/2008
 

Marcello e i Qualsiasi live @ Agricantus 14/05/2008

Estratto di Rimmel di Francesco De Gregori

...Quando uno gode a suonare...

May 15

Riassunto della due giorni all' Agricantus!!!

Il 13 Maggio sono saliti sul palco dell'Agricantus i Desaparecido...Che serata ragazzi! Non mi ero mai divertito così tanto a cantare. Su e giù dal palco, la band in tiro, temperature altissime e il rock dei Litfiba e di Piero Pelù. solo 11 canzoni ma buone. Il pubblico ha gradito lo spettacolo e si è lasciato coinvolgere. Non si poteva chiedere di più!
 
Il 14 è il turno dei Marcello e i Qualsiasi...Anche qui grande serata tra i pezzi inediti del gruppo, ormai conosciuti a Palermo, e le canzoni di De Gregori, 8 pezzi di cui 4 erano gli inedi. Anche qui band in grandissimo tiro, pezzi energetici e grande ritmo. Non parliamo neanche di temperature sotto i riflettori.
 
Coi Qualsiasi si replicherà sicuramente d'estate all'Agricantus, a grande richiesta.
Coi Desaparecido ci stiamo lavorando e le prospettive sono ottime!
 
Prossima tappa: Desaparecido live @ Exes a Villafrati, Palermo, sabato 17/05! Non mancate!
May 08

che concerto!

 

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May 05

tempo...cu cu!

Non ho il tempo di respirare...e non me ne lamento ma...sti cazzi però!
 
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